Pluriclasse 1^/2^
Obiettivi. Pensiero computazionale: acquisire le capacità di scomporre problemi complessi in passaggi più semplici, dare istruzioni chiare e precise, identificare e correggere errori. Sostenibilità ambientale: conoscere e applicare le regole basilari per la raccolta differenziata.
Siamo quasi alla fine dell’anno ed è tempo di valutare il lavoro svolto e le competenze acquisite dai nostri alunni.
La programmazione di quest’attività è partita proprio dalla domanda: come valutare in un colpo solo conoscenze, abilità e competenze in tecnologia, geografia, motoria ed educazione fisica attraverso il coding unplugged?
Abbiamo deciso di strutturare un gioco con il kit Cody Feet già utilizzato più volte dai bambini durante l’anno scolastico. Secondo il principio di gradualità, abbiamo introdotto questa volta un’ulteriore difficoltà: i bambini hanno utilizzato le tessere Cody Feet senza inserirle all’interno del tappeto, ma posizionandole all’esterno. Le istruzioni erano quindi separate dall’esecuzione del percorso e questo ha richiesto capacità di astrazione e di riconoscimento della posizione propria, altrui e degli oggetti nello spazio, da diversi punti di vista.

Ma scendiamo nel dettaglio dell’attività.
Per prima cosa abbiamo chiesto ai bambini cosa ricordassero del modo in cui andava montato il tappeto. I più coraggiosi o forse i più inconsapevoli, si sono proposti per primi, quasi subito raggiunti dagli altri incuriositi dalle domande stimolo dell’insegnante. “Dove andranno posizionate le tessere con le lettere? E quelle con i numeri?” La docente ha diviso i compiti facendo sì che ciascun bambino partecipasse attivamente alle operazioni di montaggio.

Successivamente sono entrati letteralmente in campo, adagiati sul nostro tappeto, i rifiuti! Carta, cartone, plastica e alluminio. Nel gioco proposto infatti “Cody”, il programmatore, doveva dare a “Roby”, il robot, le istruzioni per la raccolta dei rifiuti.

Abbiamo iniziato a far programmare i bambini più grandi, della classe 2^, ma i primi tentativi non hanno avuto successo. La destra è stata scambiata più volte con la sinistra, e ci si è confusi sul numero delle azioni da ripetere. Ma ben venga l’errore! Andare a sostituire un tassello errato e riuscire poi a raggiungere il nostro obiettivo ci ha dato maggiore consapevolezza di quanto sia importante saper dare istruzioni precise e soprattutto… non scoraggiarsi!
Tutti i bambini hanno rivestito la parte del robot e del programmatore e riflettendo insieme, abbiamo anche capito come sia più facile eseguire delle istruzioni piuttosto che elaborarle e dettarle in modo corretto.

Abbiamo consolidato la consapevolezza corporea, la lateralizzazione, la capacità di distinguere diversi tipi di materiali, ci siamo orientati nel piano di gioco con i punti cardinali. Nel ripetere l’esercizio più volte abbiamo “romanzato”, immaginando diversi ecosistemi in cui i rifiuti sono diventati un problema. Con la fantasia abbiamo salvato le tartarughe marine dalla plastica, abbiamo ripulito il bosco… facendo volare due ore di lavoro strutturato e ripetitivo.
Siamo quasi pronti per abbandonare il sentiero già segnato da altre impronte e passare, l’anno prossimo, al metodo Cody color!

Una risposta a “Coding unplugged e riciclaggio”
Fantastiche! Queste sono le abilità del presente e del futuro, che goduria vederle in pista! 🤩🔝