🌈 Coding and colouring


Attività del 20/11/2025

Docenti: Simona Ilot, Ornella Loi, Melissa Contieri e Fabio Muntoni

Obiettivi Disciplinari:

  • Geografia: conoscere e utilizzare le parole spaziali (avanti, destra, sinistra, ecc.), e applicare concetti di punti di riferimento e percorsi sul tappeto 5×5 (coordinate).
  • Arte: distinguere e sperimentare i colori primari e secondari e comprendere il processo della loro formazione attraverso la miscelazione delle tempere.
  • Educazione Civica (Coding Unplugged): sviluppare il pensiero computazionale attraverso il metodo Cody Roby, scomponendo il problema in sequenze logiche di istruzioni (programmatore e robot).
  • Inglese (Approccio CLIL e comunicazione):
    • Vocabolario tematico: acquisire e consolidare i nomi dei colori (primary colours, secondary colours) e delle forme (shapes).
    • Ascolto e Comprensione: seguire la narrazione e le istruzioni base nella L2 (Lingua Seconda) grazie alla traduzione simultanea.
    • Competenza di Switching Linguistico: sviluppare la capacità di passare in modo naturale e flessibile dall’italiano all’inglese e viceversa.

Obiettivi Trasversali:

  • Apprendimento Cooperativo: collaborare attivamente nel gruppo classe, accettando i ruoli assegnati e lavorando insieme per raggiungere un obiettivo comune.
  • Problem Solving: sviluppare la capacità di risolvere problemi (trovare il percorso più breve o logico) e correggere gli errori (debug).
  • Lateralizzazione e coordinazione: migliorare l’orientamento spaziale e la distinzione tra destra e sinistra.
  • Ascolto attivo: esercitare l’ascolto, necessario sia durante la lettura della storia che per comprendere e dare le istruzioni di coding.

Nelle nostre classi prima e seconda primaria, abbiamo trasformato l’aula in un grande laboratorio a classi aperte, con l’obiettivo di sviluppare competenze disciplinari (Geografia, Arte, Inglese) e competenze trasversali come la collaborazione, l’orientamento spaziale e la logica. I percorsi didattici più ricchi nascono dall’intreccio di diverse discipline e metodologie attive.

Il filo conduttore è stato un’attività di Coding Unplugged ispirata al metodo Cody Roby.

1. La costruzione dell’ambiente di apprendimento

Il punto di partenza è stato l’allestimento del nostro “campo di gioco”: il tappeto 5×5 per il coding unplugged.

I bambini costruiscono il tappeto
  • Orientamento spaziale e logica: I bambini hanno collaborato per montare il tappeto, composto da 25 tessere di puzzle giganti. Ricordare le istruzioni per il montaggio è stato il primo esercizio di sequenzialità logica. Subito dopo, abbiamo ripassato insieme le coordinate: le lettere da A a E per le colonne e i numeri da 1 a 5 per le righe. Questo ha rafforzato concetti di Geografia come le parole spaziali e l’uso di punti di riferimento e percorsi.
  • Trasparenza negli obiettivi: non solo lo spazio fisico noto e familiare, ma anche la conoscenza di quello che si sarebbe andati a fare e di ciò che le docenti avrebbero osservato ha contribuito a creare un ambiente di apprendimento sicuro e confortevole in cui poter agire con sicurezza.

2. Lo sfondo narrativo che unisce

L’immersione nell’attività è iniziata con un momento di condivisione e silenzio: ci siamo seduti tutti intorno al tappeto per esercitare la prima competenza imprescindibile, l’ascolto. Per i bambini di questa età, l’apprendimento è indissolubilmente legato all’emozione e al senso. Per questo, abbiamo incorniciato tutto in una storia. La narrazione, come insegna la tradizione, è il modo più naturale per dare significato al sapere e rendere l’esperienza didattica davvero completa.

L’ascolto della storia

Per rendere l’esperienza bilingue ancora più dinamica, la lettura della storia Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni è stata accompagnata da una traduzione simultanea da parte della docente di inglese. Questo non è stato solo un esercizio di ascolto, ma un’occasione concreta per i bambini di esercitare lo switching linguistico, una competenza fondamentale per “saltare” con naturalezza da una lingua all’altra. Inoltre, la storia ha introdotto subito, in modo visivo e coinvolgente, i termini chiave in inglese: i primary colours (colori primari) e i secondary colours (colori secondari).

L’Importanza dello Switching Linguistico

La pratica della traduzione simultanea e la necessità di passare rapidamente da una lingua all’altra (il cosiddetto switching linguistico), offre ai bambini un enorme vantaggio nell’apprendimento delle lingue. Non si tratta solo di tradurre, ma di:

  • Sviluppare l’agilità cognitiva: il cervello si allena a processare e selezionare rapidamente il codice linguistico corretto in base al contesto.
  • Creare un ambiente emotivamente rassicurante: sentire che la propria lingua madre è sempre presente come “ancora” di supporto rende l’esposizione all’inglese meno intimidatoria e favorisce l’immersione nel CLIL (apprendimento integrato di contenuti e lingua).
  • Apprendimento significativo: l’inglese non è studiato per sé, ma è utilizzato immediatamente come strumento per accedere al contenuto (la storia e l’arte), rendendo l’apprendimento più concreto e duraturo.

3. Coding Unplugged & Lateralizzazione

Terminata la storia, è iniziata la missione: cercare Piccolo Blu, Piccolo Giallo e tutti gli altri colori disposti sul tappeto!

Programmatore e robot in azione.
  • Programmatore e Robot: l’attività si è svolta a coppie, con l’assegnazione dei ruoli di Robot (chi si muove fisicamente sul tappeto) e Programmatore (chi dà le istruzioni). I comandi a disposizione erano semplici: avanti di N passi, volta a sinistra o volta a destra.
  • Laterizzazione in pratica: l’attività è stata utilissima per esercitare la lateralizzazione (distinzione tra destra e sinistra), un’abilità fondamentale per la lettura, la scrittura e l’orientamento spaziale.
  • Geometria in movimento: sul tappeto erano posizionate delle forme di cartoncino colorate che i “robot” dovevano raggiungere.

4. L’Arte di Mescolare

Dopo aver recuperato due forme di cartoncino colorate, i bambini si sono spostati nello spazio dedicato al laboratorio d’arte.

  • Dalla teoria alla pratica: con le tempere, hanno mischiato i colori raccolti sul tappeto per scoprire come si formano i colori secondari dai primari. Hanno potuto vedere con i propri occhi il principio di Piccolo blu e Piccolo giallo.
  • Un ponte CLIL tra arte e inglese: il percorso è diventato un vero e proprio laboratorio CLIL. Un momento per ripassare e consolidare attivamente il vocabolario in inglese sia dei colori che delle forme (shapes). La combinazione tra manualità artistica e uso pratico della lingua straniera è il cuore di una didattica davvero integrata.
  • Aneddoto della classe: tutti hanno partecipato con grande entusiasmo, e i bambini hanno scoperto empiricamente che ma mischiando più di due colori si formava sempre il marrone..
  • Ripasso delle forme: i bambini hanno colorato delle forme di cartoncino bianche con i colori prodotti.  Abbiamo iniziato dal cerchio per poi colorare quadrati, rettangoli e triangoli e rafforzare la conoscenza del lessico relativo in inglese.

5. Valutazione e Consapevolezza

Al termine dell’attività è fondamentale dare spazio alla riflessione, anche con i bambini più piccoli. Abbiamo valutato l’attività con una grande nuvola di parole alla lavagna. Questo strumento ha permesso a tutti di esprimere le proprie sensazioni, chiudendo il cerchio dell’apprendimento.

L’entusiasmo con cui tutti hanno partecipato dimostra che la didattica attiva e l’interdisciplinarità sono la chiave per un apprendimento duraturo e significativo, specialmente per i nostri alunni più piccoli! Siete d’accordo?


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