Nel quarto incontro del nostro laboratorio, abbiamo esplorato come trasformare l’Intelligenza Artificiale da semplice assistente testuale a vero e proprio motore per lo sviluppo di giochi didattici. Il centro della sessione è stato il Canvas di Gemini, utilizzato per generare codice e anteprime interattive in tempo reale.
Un assistente su misura: il Gem per i giochi didattici
Per guidare il lavoro, abbiamo configurato un Gem (una versione personalizzata di Gemini) con istruzioni molto precise. L’obiettivo era ottenere giochi validi dal punto di vista pedagogico, semplici da usare ma tecnicamente completi.
Il Gem è stato istruito per:
- Creare giochi in JavaScript utilizzando il framework w3css per una grafica moderna e colorata.
- Integrare tutto in una singola pagina HTML, eliminando la necessità di gestire file esterni separati.
- Utilizzare emoticon e un design accattivante per parlare il linguaggio degli alunni della primaria e della secondaria di primo grado.
La particolarità di questo strumento è il metodo di lavoro: prima di generare qualsiasi riga di codice, il Gem pone al docente almeno cinque domande strategiche. Questo passaggio è fondamentale per definire l’argomento, la strategia di gioco, i livelli di difficoltà e gli obiettivi didattici, garantendo che il prodotto finale sia coerente con le necessità della classe.

Dal codice al Canvas
Dopo aver mostrato diversi esempi per esplorare le potenzialità dello strumento, i docenti si sono messi alla prova. Una volta risposto alle domande guida, Gemini genera il codice e lo apre direttamente nel Canvas. Qui avviene il passaggio più significativo: il docente può visualizzare l’anteprima interattiva, testare il gioco e, se necessario, intervenire sul codice per rifinire dettagli o correggere meccaniche.

Discipline e ordini di scuola a confronto
È stato molto stimolante vedere la varietà dei lavori prodotti. I colleghi hanno realizzato giochi per diversi ordini di scuola (dall’infanzia alla secondaria di primo grado) e su discipline differenti. Il modo più semplice per utilizzarli con i propri alunni è incorporare il codice dentro la pagina del proprio sito, già realizzato negli incontri precedenti su Google Sites.
Durante il momento di condivisione finale, abbiamo analizzato insieme alcuni dei giochi creati, commentando le scelte grafiche e le modalità di interazione. È emerso chiaramente come, grazie a un’IA ben istruita, la creazione di piccoli applicativi software stia diventando una competenza accessibile ai docenti, permettendo di costruire materiali digitali realmente unici e calibrati sul proprio percorso d’aula.


