Attività del 05/11/2025
Docenti: Ornella Loi
Obiettivi Disciplinari, Italiano: verificare la maturazione delle competenze di analisi testuale (riconoscimento della struttura del testo narrativo). Consolidare la capacità di sintetizzare i contenuti complessi e di riconoscere le parole chiave essenziali per la mappa. Obiettivi Digitali: Verificare la capacità di applicare autonomamente le abilità digitali acquisite (Mind Mup, Canva, screenshot e upload). Creare mappe mentali digitali che siano efficaci, chiare, coerenti e esteticamente curate (personalizzazione con formattazione, colore dei nodi e immagini). Obiettivi Trasversali (Soft Skills): potenziare l’inclusività e il supporto reciproco, mettendo a disposizione le diverse competenze individuali per il successo collettivo. Sviluppare l’abilità di collaborare attivamente e di sincronizzare il lavoro in piccoli gruppi (condividendo un unico strumento). Esercitare la negoziazione e la mediazione di idee (sia per la scelta del brano che per le decisioni sul prodotto finale). Assumere e gestire autonomamente i ruoli e le responsabilità all’interno del gruppo (Responsabile Testo, Grafico, Immagini).
Introduzione: verificare le competenze con la forza del gruppo
Questo percorso, volto a sviluppare in modo sinergico le competenze di italiano (struttura del testo, sintesi, parole chiave) e quelle digitali (creare mappe mentali efficaci, chiare e belle con Mind Mup 2.0 e Canva), è giunto alla sua prova di maturità.
L’obiettivo di questa terza fase era duplice:
- Verificare se il gruppo classe avesse maturato le competenze oggetto delle attività precedenti.
- Osservare se, con la forza del gruppo, i bambini erano capaci di elaborare in autonomia delle mappe mentali complete e personalizzate, dal contenuto alla grafica.
Per raggiungere questi scopi, abbiamo fatto leva su una delle metodologie più ricche: l’apprendimento cooperativo, chiamando in causa direttamente le soft skills dei nostri smart kids.

Un lavoro strutturato in due tempi
La sessione è stata suddivisa in due momenti ben distinti, pensati per passare gradualmente dalla comprensione del testo alla sua rappresentazione digitale:
Fase a: analisi del testo e negoziazione (unplugged)
Il punto di partenza è stato il libro di testo. Ciascun piccolo gruppo cooperativo ha dovuto scegliere un brano a piacere tra quelli proposti.
- Scelta e assegnazione ruoli: la necessità di scegliere un brano unico per il gruppo ha subito fatto emergere la necessità di negoziazione. Come è naturale, non sono mancati i battibecchi iniziali, ma questo è il cuore della competenza: saper negoziare idee, imparare a far valere la propria, ma anche ad accogliere quella degli altri.
- Organizzazione autonoma: superata la scelta, i gruppi si sono organizzati liberamente per l’analisi: c’è chi ha letto a turno, chi ha nominato un lettore ufficiale, e chi ha discusso subito la storia. È in questa fase che sono emersi e sono stati confermati quei tratti della personalità che nel lavoro individuale non si notano.
- Comprensione e sintesi: l’obiettivo era rileggere e raccontarsi la storia all’interno del gruppo per estrarre gli elementi fondamentali della struttura narrativa.

Fase b: creazione digitale e assunzione di ruoli (collaborativo)
Una volta stabilita la struttura testuale, i gruppi hanno preso il chromebook per realizzare la mappa digitale, passando dal verbale al visivo.
- Ruoli specializzati: per garantire il contributo di tutti e valorizzare le diverse inclinazioni, i bambini si sono assegnati autonomamente i ruoli specifici per il lavoro digitale: responsabile testo, grafico e responsabile immagini.
- Lavoro in condivisione: hanno condiviso un unico chromebook in tre, forzando la collaborazione attiva e la sincronizzazione. Per qualcuno, più individualista, questo è stato un iniziale momento di sconcerto, ma la sfida è stata superata grazie al grande entusiasmo generale.
- Intervento docente minimale: la docente ha mantenuto un ruolo di osservazione, passando tra i gruppi e intervenendo solo in caso di controversie prolungate o stallo.

Risultati: competenza esponenziale e soft skills
Il risultato è stato sorprendente. Il gruppo classe ha dimostrato di aver maturato pienamente le competenze in gioco. Le mappe risultanti sono bellissime, non solo corrette, ma personalizzate con formattazione, colore dei nodi e immagini significative, provando che la competenza digitale sta crescendo in modo esponenziale in questa classe pilota.
I benefici più grandi sono arrivati dalle soft skills:
- Entusiasmo e inclusione: i più entusiasti erano spesso quelli che da soli avrebbero incontrato maggiori difficoltà. La messa a disposizione delle diverse competenze di cui la classe è ricca ha creato un ambiente di supporto reciproco.
- Negoziazione: nonostante i “battibecchi” iniziali, il saper negoziare idee e accogliere quelle degli altri si è rivelato fondamentale per il successo del prodotto finale, esercitando una competenza essenziale per il futuro.

Conclusioni: verso la verifica individuale
La forza del gruppo ha potenziato l’apprendimento e l’autonomia. Abbiamo la prova che i nostri alunni sono capaci di elaborare un prodotto complesso, integrando competenze disciplinari, digitali e sociali.
Ci manca l’ultimo passaggio di questo percorso: la verifica individuale, che sarà il tema della nostra prossima “puntata” per valutare cosa resta della competenza quando l’alunno è solo con sé stesso e lo strumento!
Consigli utili per docenti e genitori
- Separare l’analisi dalla produzione: suddividere l’attività in due fasi distinte (analisi del testo unplugged e creazione mappa digitale) aiuta i gruppi a concentrarsi prima sul contenuto e poi sullo strumento.
- Far emergere la negoziazione: il conflitto di idee sulla scelta del brano è una risorsa! Fornisce un’occasione pratica per insegnare a negoziare e a far valere le proprie ragioni con rispetto.
- Condividere un solo strumento: lavorare con un unico chromebook in tre costringe alla cooperazione, forzando l’uso delle soft skills e la condivisione delle responsabilità che nel lavoro individuale si perdono.
E voi? Quali strategie usate per gestire le negoziazioni all’interno dei gruppi cooperativi? Avete riscontrato un miglioramento nell’inclusività quando si lavora in piccoli gruppi? Lasciate un commento qui sotto!

