Gli Smart Kids valutano l’Intelligenza Artificiale.

screenshot del video realizzato con notebookLM

Attività dell’11 febbraio 2026

Docenti: Simona Ilot, Patrizia Floris, Federica Ibba

Obiettivi e discipline: Geografia, approfondire e ripassare i concetti relativi ai climi italiani attraverso la pluralità dei linguaggi (visivo, testuale, uditivo). IA, comprendere le potenzialità e i limiti degli strumenti di Intelligenza Artificiale generativa (es. errori di testo nelle immagini, sintesi vocali). Partecipazione attiva e dibattito, saper argomentare le proprie opinioni durante la fase di restituzione collettiva, ascoltando e rispettando il punto di vista dei compagni. Sviluppo del pensiero critico, capacità di analizzare diverse fonti di informazione (analogiche e digitali), confrontandole per verificarne l’accuratezza e l’attendibilità.

L’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica quotidiana non riguarda solo l’uso di nuovi strumenti, ma anche la capacità degli alunni di riflettere criticamente sul proprio modo di apprendere. In questo articolo analizziamo un’attività svolta recentemente in una classe quarta, focalizzata sull’integrazione tra intelligenza artificiale e processi di autovalutazione.

La preparazione e i materiali

Il percorso è iniziato in modo tradizionale: gli alunni hanno studiato l’argomento (i climi) sulle tre pagine del libro di testo. Nella lezione successiva, la sfida è stata quella di approfondire e ripassare i contenuti utilizzando materiali digitali generati dai docenti attraverso l’intelligenza artificiale (nello specifico, tramite l’uso di NotebookLM per la selezione delle fonti).

Agli studenti sono stati proposti diversi supporti, caricati sulla piattaforma Classroom:

  • un video esplicativo;
  • una mappa concettuale;
  • diverse infografiche;
  • una presentazione strutturata.
Una delle infografiche di NotebookLM

La fase di valutazione critica

La parte centrale dell’attività non è stata la semplice visione dei contenuti, ma la loro analisi. Per circa 30 minuti, i bambini hanno esaminato i materiali digitali seguendo delle domande guida per valutarne l’efficacia: Sono utili per imparare o per ripassare? Le immagini sono chiare? La voce del video è gradevole? Le informazioni sono corrette rispetto a quanto appreso sul libro? Ogni alunno ha annotato le proprie osservazioni su un foglio, agendo non come fruitore passivo, ma come critico attento.

un’alunna lavora sul compito di valutazione dell’IA

Il dibattito in classe: luci e ombre

Nella fase finale di restituzione, i materiali sono stati proiettati sulla LIM per una discussione collettiva. I feedback degli studenti sono stati onesti e variegati:

  • Punti di forza: molti hanno apprezzato l’aspetto estetico, sottolineando come immagini ben fatte aiutino a memorizzare e a visualizzare meglio concetti complessi (traduciamo in questa frase, risposte con uno stile un po’ meno professionale!) Il video ha riscosso successo, specialmente tra chi preferisce l’ascolto alla lettura. Ma c’è anche chi lo ho trovato troppo lungo, dicendo di preferire materiali più sintetici.
  • Criticità: alcuni studenti hanno mosso critiche abbastanza puntuali, definendo certe infografiche “confuse” o eccessivamente cariche di testo. Anche la mappa concettuale ha diviso la classe: per alcuni era troppo vasta e di difficile lettura, mentre per un alunno è stata così stimolante da fargli nascere il desiderio di riprodurla manualmente.
  • Il limite dell’IA: un momento particolarmente interessante è stato il ritrovamento di due errori di ortografia all’interno delle infografiche. Questo ha permesso a noi docenti di spiegare che l’intelligenza artificiale non è infallibile e ha ancora limiti evidenti nel generare testi corretti all’interno delle immagini.
il momento della restituzione

Conclusioni e prossimi passi

L’attività ha generato un forte desiderio di passare all’azione: diversi bambini hanno espresso la voglia di creare i propri materiali, come cartelloni colorati o presentazioni digitali sui climi.

La lezione si è conclusa con una verifica sommativa (anch’essa strutturata con l’ausilio dell’IA tramite video-quiz e domande di associazione) e un Google Moduli per la valutazione finale dell’esperienza. I prossimi passi saranno verso l’acquisizione di competenze di base per la progettazione di prompt, di modo che gli input per la creazione di nuovi materiali di geografia partano direttamente dai nostri alunni. Nuovo argomento, nuova attività, alla prossima lezione!