Nel quinto incontro del nostro laboratorio abbiamo sfruttato un’esigenza attuale che tocca da vicino tutti i docenti del nostro comprensivo: come gestire la transizione verso le nuove Indicazioni Nazionali 2025. Invece di guardare ai singoli strumenti, abbiamo costruito un vero e proprio “flusso di lavoro” per trasformare lo studio normativo in materiali pronti all’uso.
Dal documento all’infografica: un flusso integrato
Siamo partiti da un’esigenza concreta: analizzare le differenze tra le Indicazioni del 2012, le nuove del 2025 (che riguarderanno l’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di I grado) e il recente regolamento associato.
- Analisi con NotebookLM: abbiamo caricato i tre documenti su NotebookLM per interrogarli. Una volta ottenute le risposte alle nostre domande di approfondimento, le abbiamo trasformate in nuove “fonti” interne.
- Il Gem specializzato: queste fonti sono state passate a un Gem (un’istanza personalizzata di Gemini) addestrato specificamente per il design dell’informazione. Il Gem ha analizzato il testo suggerendo il formato di infografica più adatto: ad esempio, una mappa mentale per i concetti chiave o un’infografica di confronto per evidenziare le novità tra il 2012 e il 2025.
- Il tocco finale su Canva: una volta generati i prompt dal Gem e prodotte le infografiche, ci siamo spostati su Canva. Qui abbiamo sfruttato una funzionalità recente che permette di rendere i testi delle infografiche modificabili. Questo passaggio è stato decisivo: ci ha permesso di correggere e rifinire i testi (operazione impossibile direttamente in NotebookLM), ottenendo un risultato preciso e personalizzato sulle nostre necessità.

Valutazione e coerenza: il filo rosso di Gemini
Nella seconda parte dell’incontro ci siamo concentrati sulla valutazione. Abbiamo mostrato come la memoria storica di una conversazione con Gemini permetta di mantenere una coerenza assoluta in tutto il processo pedagogico.
Partendo da un’attività già programmata, Gemini è in grado di generare materiali didattici e, subito dopo, le relative rubriche di valutazione e autovalutazione. Poiché l’IA “ricorda” le fasi precedenti, i descrittori delle griglie di osservazione risultano perfettamente calibrati sugli obiettivi e sulle attività svolte in classe.
Un’applicazione che ha riscosso molto interesse è stata la creazione di infografiche per l’autovalutazione. Questi strumenti, proiettati sulla LIM o condivisi sui dispositivi degli studenti, permettono un’interazione in tempo reale: gli alunni possono riflettere sul proprio percorso in modo visivo e immediato, mentre il docente dispone di griglie di osservazione già pronte per documentare il processo in modo oggettivo.

Questo incontro ha confermato che la vera potenza dell’IA non sta nel singolo comando, ma nella capacità del docente di orchestrare strumenti diversi per costruire un percorso coerente, dalla norma ministeriale alla valutazione in classe.

